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Nel processo della creatività, il prodotto diventa immaginario, desiderio, un luogo da amare che si confonde con la vita.
Meraviglia di essere meravigliati, piacere di essere meravigliati: solo così gli oggetti di tutti i giorni ricevono unaffettività inconsueta, le marche quotidiane diventano love environment.
Il prodotto cessa così di essere oggetto da vendere e incarna la propria sensibilità; il brand diviene lunico valore esportabile al di là del prodotto che lo sottende, il contrassegno affettivo e intangibile di un mondo nuovo, vicino e diverso, come noi che labbiamo compreso.
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